Esplorare le conchiglie con i più piccini

Conchiglie Copertina

Avete la fortuna di avere trovato sulla spiaggia almeno una decina di grosse conchiglie, diverse tra loro, o avete l’occasione di acquistarne una piccola quantità in una bancarella di qualche mercatino marittimo?

Ecco qualche suggerimento per presentarle ai piccolissimi, portando avanti nel tempo con loro un’attività specifica, di ispirazione montessoriana, via via da arricchire e da rendere più complessa e stimolante per seguire tappa dopo tappa lo sviluppo delle competenze cognitive, linguistiche e fisiche dei vostri bambini.

Dai 6 mesi:

Conosciamo le conchiglie ed esploriamole con il tatto!

Conchiglie 1

Riprendendo liberamente il modello originale di E. Goldschmied, potete creare un “cestino dei tesori” tematico con le conchiglie che avete a disposizione.

Prima lavatele bene e verificate con cura il loro stato – bisogna controllare soprattutto che non abbiano pezzetti che si possano staccare con facilità ed essere ingeriti accidentalmente! – ; naturalmente le conchiglie, anche se grandi e solide, possono essere proposte ai più piccini solo sotto stretta sorveglianza da parte dell’adulto. Sceglietene inizialmente poche – 3 o 4 può essere un numero adeguato; cercate di fare in modo che siano il più possibile diverse per forma e caratteristiche – inseritele in un cestino a pareti basse, che andrà posto a disposizione del bambino su un tappeto, in un ambiente che è necessario preventivamente rendere ordinato e libero da fonti di distrazione, per allenare la sua attenzione ed aiutarlo a mantenere alta la concentrazione.

Lasciate che esplori liberamente il materiale; la prima volta che gli proponete questa attività rimanete a sua disposizione, per interagire con lui quando lo vedrete desideroso di farlo ripetendogli più volte il nome di ciò che ha in mano e descrivendone in modo semplice e chiaro le caratteristiche (colore, forma, dimensione, peso, odore, sensazione al tatto..).

Piano piano introducete confronti tra 2 conchiglie, lavorando tanto sulla vista e sul tatto: questa è liscia e questa è ruvida, questa è leggera e questa è pesante, questa è grande e questa è piccola.. I bambini sono incantati da queste esperienze, soprattutto se un adulto al loro fianco le condivide e spiega loro ciò che stanno sperimentando!

Se usate i Segni dei Piccoli, abbinate sempre la parola CONCHIGLIA al segno corrispondente; ciò aiuterà il vostro bimbo ad iniziare a categorizzare gli oggetti, processo mentale molto importante perché risponde al suo grande bisogno di ordine interiore. Potete arricchire il vostro vocabolario segnato utilizzando i segni GRANDE/PICCOLO, BELLO, GUARDARE e quelli dei colori dell’esemplare che osservate.

Se avete trovato conchiglie dalle quali si senta il rumore del mare, fateglielo ascoltare con enfasi, dopo averlo invitato al silenzio per assaporare questo momento magico; l’attività è perfetta anche per lavorare sui segni ASCOLTARE, MARE, RUMORE/SUONO.

Dai 12 mesi:

Iniziamo con gli abbinamenti “guidati”!

Conchiglie 2

E’ un ulteriore passo rispetto all’attività precedente, da proporre sempre in un ambiente libero da eventuali stimoli destabilizzanti.

Collocate davanti al vostro bimbo, seduto su un tappeto, 2 cestini uguali: nel primo saranno contenute 2 conchiglie molto diverse tra loro, nel secondo 2 carte con la loro riproduzione ed il loro nome specifico.

Le carte, che riprendono le nomenclature montessoriane, si preparano molto facilmente, cercando sul web le immagini di cui abbiamo bisogno; si stampano, si ritagliano e si applicano a cartoncini un po’ più grandi, che facciano loro da cornice. Per fare in modo che questo materiale duri nel tempo, si può anche pensare di plastificarle.

Io ho utilizzato l’utilissimo materiale proposto dal sito Desert Crafter, scaricabile gratuitamente.

Catturate l’attenzione del vostro bimbo e mostrategli lentamente l’abbinamento del primo esemplare con la sua immagine, facendogli notare che le due conchiglie – quella vera e la sua rappresentazione – sono UGUALI. Lavorate ancora sui segni e sull’esplorazione sensoriale – descrivete le caratteristiche, fargliele esplorare con il tatto.. – indicategli il nome specifico della conchiglia scritto sulla carta; poi ponete la conchiglia sulla sua carta e mettete entrambe da parte.

Se il bimbo è interessato procedete con il secondo abbinamento, poi chiedetegli se vuole giocare ANCORA (con i segni sarà lui stesso a “dirvi” con semplicità cosa vuole fare!); se la risposta è affermativa ponete entrambe le carte davanti a lui, prendete una conchiglia e appoggiatela sulla carta giusta, poi lasciate a lui il compito di abbinare la seconda. Continuate a descrivere ciò che fate e fategli notare di nuovo l’”uguaglianza” tra oggetti e immagini.

Se il bimbo si mostra desideroso di continuare, ripetete l’operazione da capo; ponete tutto nei rispettivi cestini, mettete entrambe le carte davanti a lui e lasciate che sia lui a creare gli abbinamenti. Una volta compreso il meccanismo, sostituite una conchiglia e la rispettiva carta, lasciando inizialmente nel cestino una coppia che ha già esplorato.

Dai 18 mesi:

Via agli abbinamenti “liberi”!

Conchiglie 3

Se avete seguito i suggerimenti relativi alle “tappe” precedenti, ora il vostro bimbo dovrebbe essere in grado di appaiare da solo le conchiglie alle rispettive immagini; è giunta l’ora perciò di lasciarlo lavorare con sempre maggiore autonomia e con un numero via via più alto di abbinamenti.

Se sperimentate a questa età per la prima volta l’attività con il vostro bimbo, vi suggerisco di lasciargli prima studiare liberamente le conchiglie e poi di iniziare a lavorare seguendo le indicazioni dedicate ai 12 mesi, procedendo con compiti più complessi solo quando lo vedrete pronto.

Sempre in ambiente adeguato, proponete al piccolo, seduto sul tappeto oppure ad un tavolino, dapprima un cestino con 2 conchiglie e l’altro con 2 carte; disponete voi le carte e invitate il piccolo a procedere con la formazione delle coppie.  Ripetete il lavoro con 3 conchiglie e 3 carte, poi provate con 4 e 4 e via via aumentate di uno, seguendo la risposta del vostro bimbo e variando conchiglie ed immagini; accompagnatelo verso l’autonomia, incoraggiandolo a compiere da solo l’intero lavoro dopo avergli porto i cestini con il materiale preparato. Il piccolo si divertirà moltissimo ad avere a che vedere con abbinamenti sempre più “difficili”; potrà anche costituire motivo di interesse per lui leggere insieme i nomi delle singole conchiglie e contare con il vostro aiuto il numero di conchiglie ed il numero di carte appaiate al termine dell’attività.

Naturalmente possiamo arricchire queste attività facendoci guidare dalla fantasia e dagli interessi mostrati nel corso del tempo dal nostro bimbo; a partire dall’anno possiamo fare insieme una fila di conchiglie, intorno all’anno e mezzo possiamo iniziare a dividerle per colore e naturalmente fin dai primi mesi possiamo presentargli flashcards e libri sull’argomento, magari verso i 2 anni corredati di stickers da posizionare sulle varie pagine..

Chissà, magari intorno ai 2 anni e mezzo avrete un appassionato cercatore di tesori del mare 😉 !

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