Kamishibai, un modo alternativo per raccontare storie

Qualche giorno fa mi trovavo a Ferrara, per partecipare con i Segni dei Piccoli a “Little – La Festa dei Piccoli”, un entusiasmante evento annuale dedicato alle famiglie, ricchissimo di attività e di spunti interessanti.

Naturalmente ho approfittato dell’occasione per curiosare qua e là e, tra le tante proposte, sono stata letteralmente rapita da un oggetto che non avevo mai visto: me lo sono studiata un pò e poi l’ho portato a casa come bottino personale della giornata!

kamishibai-1

Ecco qua il mio “tesssssoro” 😀 : si tratta di un Kamishibai – la parola é giapponese (Kami=carta + Shibai=teatro), che si può tradurre come “rappresentazione teatrale di carta” – ed è una valigetta di legno, nella quale vengono inserite tavole illustrate di cartone, grandi circa come un foglio A4, che su un lato hanno un’immagine, sull’altro il testo della storia da leggere.

Non avevo mai sentito parlare di questa tecnica di narrazione perciò mi sono subito documentata: sembra che le sue origini siano legate ai templi buddisti del XII secolo d.C, nei quali le immagini in sequenza sarebbero state utilizzate per la prima volta dai monaci per raccontare al popolo analfabeta storie religiose ricche di insegnamenti morali, e che poi sia rimasta nelle tradizioni del Giappone per secoli, vivendo il suo momento di splendore negli anni fra il 1920 ed il 1950.

Adesso, come mi hanno gentilmente spiegato i responsabili di Artebambini – che per primi hanno importato questo piccolo gioiello anche in Italia – viene utilizzato nei nidi e nella scuola dell’infanzia.

La tecnica, in effetti, è perfetta per catturare l’attenzione dei più piccini: le immagini sono grandi, perciò offrono uno stimolo visivo importante, e l’abilità del narratore nel leggere la storia scorrendo le tavole una dopo l’altra aiuta a tenere alto l’interesse anche nei bimbi che ancora non hanno un alto livello di concentrazione.

I racconti già preparati sono brevi, normalmente si sviluppano su 12-16 tavole illustrate; Artebambini propone alcuni albi illustrati con tavole meravigliose, che ho già sperimentato con i “miei” piccoli curiosi con molto successo.

Dando un occhio a siti in inglese/giapponese si trovano anche alcune brevi storie scaricabili, un pò diverse da quelle a cui i nostri bimbi sono abituati, ma forse per questo ancora più accattivanti!

Credo che le potenzialità del Kamishibai non si limitino alla narrazione e che questo strumento possa essere utile per intrattenere in modo costruttivo bambini di ogni fascia d’età; nei prossimi giorni preparerò qualche attività per i più piccini, se siete curiosi le troverete presto sul mio blog!

Se invece utilizzate già quest’oggetto e avete suggerimenti su come sfruttarlo, sarei molto felice di ricevere e condividere nuovi spunti 🙂 !

kamishibai-2

5 risposte

  1. Molto interessante!! Dove si possono acquistare?

    • Io ho acquistato kamishibai + 3 albi illustrati da Artebambini (vendono anche online), credo che in Italia li facciano solo loro, sono molto soddisfatta perché sia il teatro sia le tavole sono davvero molto belle!

  2. grazie del suggerimento! molto interessante..

  3. Silvia Menguzzo

    Articolo e strumento molto interessanti. Potete condividere qualche storia?

    • Grazie 🙂 !! Al momento io sto utilizzando “Il mio colore” e “Come me” di Fuad Aziz e “Il bosco” di Assunta Morrone, tutti trovati da Artebambini; il kamishibai può essere sfruttato anche con i piccolissimi per mostrare flashcards in successione, in bianco e nero per neonati oppure con immagini reali più avanti!

Lascia un commento