Leaf Man, il libro perfetto per giocare con le foglie!

Se solo lo avessi scoperto prima, quanti altri bimbi si sarebbero divertiti così tanto!

Ecco cosa ho pensato qualche giorno fa, rispolverando questo meraviglioso albo scovato per caso lo scorso anno ed entrato nel giro di pochi giorni nel cuore di tutti i miei piccolini, tanto da diventare il punto di partenza e di arrivo di larga parte delle nostre attività autunnali.

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Leaf Man è un libro delizioso, che celebra l’autunno attraverso un tema convenzionale quello delle foglie fatte volare lontano dal vento rivisitato dalla fantasia di unautrice geniale, che riproduce il viaggio di un omino-foglia spinto qua e là per la campagna assumendo, pagina dopo pagina, forme diverse.

Ogni immagine è uno spettacolare collage, composto con fotocopie a colori di foglie raccolte, collezionate e ritagliate dall’autrice stessa, tecnica originale e facilmente riproponibile ai bambini, nelle stagioni in cui il materiale naturale scarseggia. 

L’albo è in lingua inglese – non ne esiste ancora una versione italiana – perciò si può decidere se lavorare su una traduzione estemporanea (il testo è breve e facilmente comprensibile) o se inserirlo in un percorso di avvicinamento ad un’altra cultura.

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A chi si rivolge?

La storia è davvero semplice, ma è un po’ lunga e perciò una lettura vera e propria è consigliabile all’incirca dai 3 anni; abbinata a lavori interessanti, potrebbe accompagnare i bambini fino al primo biennio della scuola primaria.  

Intorno ai 18 mesi si può già iniziare a proporre qualche attività che coinvolga via via un numero di pagine sempre più numeroso, in modo da incuriosire i piccoli, far loro conoscere il libro e avvicinarli gradualmente ad un approccio più impegnativo.

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Come proporre questo libro?

Credo che i modi per lavorare su questo piccolo capolavoro siano infiniti, a seconda della nostra fantasia e dell’età, degli interessi e delle competenze già acquisite dai nostri lettori.

Di solito io mi lascio guidare volta per volta dal bimbo o dai bimbi, questo albo è adattissimo anche alla lettura condivisa in micro e macro gruppo! tenendo in considerazione qualche input di riferimento, che vi giro volentieri.

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18 mesi – 3 anni: lettura delle immagini

  • scegliendo inizialmente le figure più immediate, aiuto il piccolo lettore a riconoscere la figura composta dalle foglie, cercando di focalizzare la sua attenzione su forme e colori
  • descrivo ripetutamente ciò da cui è attratto, usando anche i segni dei piccoli, in modo che il mio interlocutore, se ancora non parla, abbia uno strumento in più per condividere con me ciò che pensa
  • insisto su analogie e differenze, in modo da stimolare il suo spirito di osservazione
  • conto ad alta voce le foglie simili tra loro e quelle che compongono una figura

3-5 anni: lettura condivisa focalizzata sull’osservazione

  • lascio che i bimbi osservino l’illustrazione in copertina, invitandoli a girare il libro da ogni lato per osservare meglio ogni particolare e a dirmi se riescono a riconoscere l’immagine costruita dalle foglie
  • lavoro sulla parte interna della copertina, che raccoglie esempi di tutte le foglie usate nel libro; ripeto loro i nomi e li invito ad osservarle e a dirmi se ne riconoscono qualcuna e dove l’hanno vista 
  • conto con i bambini le foglie di alcune immagini
  • leggo la storia facendo tante pause per dare modo ai piccoli di osservare le figure e le singole foglie, chiedendo loro se ne ricordano i nomi, e per spiegare e ripetere più volte le parole e le espressioni che magari non conoscono (come “stormo di uccelli”)

5 anni +: lettura condivisa con spunti di riflessione

  • inizio con il fare osservare il nome dell’autrice, spiegando che si tratta della persona che ha scritto la storia e che ha raccolto le foglie per creare le immagini
  • faccio un ripasso dei nomi delle foglie presenti nella parte interna della copertina e ne assegno una ad ogni lettore, invitandolo a cercarla nelle figure (questa ricerca si può fare in mille modi diversi e i bambini si divertono sempre molto!)
  • lavoro sulle parole e sulle espressioni “difficili”, chiedendo ai bambini che cosa pensano vogliano dire e spiegandole solo dopo aver raccolto qualche tentativo di risposta
  • rielaboro con i piccoli la storia a partire dalle loro considerazioni e la trasformo in attività pratiche

Naturalmente non c’è lettura che non sia accompagnata da una successiva serie di lavori di vario tipo, che di solito ci tengono impegnati per parecchio tempo: il più gradito dai piccoli è – come potete immaginare – la raccolta delle foglie seguita dalla creazione di una nutrita serie di omini, animali e cose strane, per la cui realizzazione noi prendiamo spunto da qui!

Buon divertimento 😀 !

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