Come comunicare con i bimbi che non sanno ancora parlare?

Grazie alla “lingua dei segni per bambini piccoli udenti“!

 

La lingua dei segni per neonati e bambini udenti è un utile strumento di comunicazione, facile da adottare sia in famiglia, sia nei nidi e nelle scuole dell’infanzia.

Non tutti sanno che, anche se molto piccoli, i bimbi sono in grado di elaborare pensieri complessi e cercano di condividerli con noi adulti. Purtroppo, però, non potendo esprimersi verbalmente, sono spesso fraintesi o non compresi del tutto. O ancora, ricevono sì la “risposta” adeguata alla loro richiesta, ma in ritardo.

Questo senso di impotenza genera in loro frustrazione, perciò spesso reagiscono urlando e piangendo.

Cosa accadrebbe se adulti e bambini conoscessero uno strumento di comunicazione comune, che non richieda necessariamente l’uso delle parole?

Inizierebbero a relazionarsi alla pari, col risultato di essere tutti più sereni, felici e rilassati.

Immagine di una bimba che comunica con la lingua dei segni per bambini piccoli udenti

I bambini “parlano” con le mani

La lingua dei segni per neonati e bambini piccoli udenti è una forma di comunicazione gestuale, derivata dalla lingua dei sordi, utilizzata dai bimbi molto piccoli, che non sono ancora in grado di parlare. Già verso i 7-9 mesi, in alcuni casi anche molto prima, è possibile che i bambini inizino a riprodurre i primi gesti, quindi con molto anticipo rispetto alla comparsa delle parole.

Forme e movimenti delle mani rappresentano parole ed espressioni che permettono al bimbo di trasmettere idee e concetti in modo semplice e veloce: bisogni (pappa, latte), desideri (palla, trenino).

 

 

In questo video il piccolo Mirco segna la parola “ancora”, felice che la mamma abbia compreso il suo desiderio di mangiare altre ciliegie.

 

Benefici per grandi e piccini

Comunicare con i segni è utilissimo a tutta la famiglia:

  • diminuisce nei piccoli il senso di frustrazione – e perciò il pianto e gli strilli – e li aiuta a costruire la loro autostima e il senso di fiducia verso gli adulti che si occupano di loro
  • permette ai bambini di esprimere e condividere il loro pensiero, diventando molto attivi nella comunicazione con la famiglia
  • accelera lo sviluppo del linguaggio ed è di grande aiuto per avvicinare i più piccoli a nuove lingue e culture
  • migliora la coordinazione oculo-manuale e le abilità fini-motorie, basi fondamentali anche per gli apprendimenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria
  • rafforza il legame tra bambino e adulto, consentendo alla famiglia una modalità di interazione intensa e divertente

 

Quando iniziare?

Il più presto possibile!
I segni sono un funzionale strumento di comunicazione soprattutto da 0 a 2 anni di età.
Se ne hai l’opportunità, comincia ad utilizzarli già dalla nascita del tuo bambino, in modo che possa beneficiare il più a lungo possibile dei vantaggi cognitivi e linguistici che il loro uso comporta. In alcuni Paesi la lingua dei segni per bambini udenti viene impiegata anche durante l’età prescolare, affinché i suoi effetti positivi sul cervello dei piccoli durino più a lungo, attraverso apposite attività, come canzoncine, filastrocche o giochi specifici.

 

Se segni con costanza, puoi aspettarti che il tuo bambino inizi a produrre i suoi primi segni in modo autonomo già a partire dai 6 mesi e che poi essi aumentino progressivamente intorno agli 8-9 mesi.

Immagine di un corso di lingua dei segni per bimbi piccoli udenti
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