Senza pannolino: come fare? Primi “segni” di autonomia!

Sia che abbiate intenzione di utilizzare l’EC – pratica ancora poco diffusa nel nostro Paese, che prevede di non utilizzare il pannolino ma di abituare il bambino al vasino fin dai primi mesi di vita – sia che il vostro momento del cambio stia diventando una faticosissima lotta, sia che abbiate un bimbo grandicello e siate in procinto di spannolinarlo, se vostro figlio ancora non parla o non è in grado di farsi capire bene o semplicemente vive un momento di disagio correlato anche alle sue necessità fisiologiche, interpretare i suoi pensieri ed accompagnarlo verso l’autonomia potrebbe non essere semplicissimo..

In tutti questi momenti delicati della crescita Segni dei Piccoli possono esserci notevolmente d’aiuto, perchè consentono al nostro bambino, fin dai primi mesi di vita, di dirci utilizzando una comunicazione gestuale semplificata se deve andare il bagno o se sente il bisogno di essere cambiato.

Segni di autonomia 2

Quali segni utilizzare per affrontare queste situazioni senza stress? E come introdurli al piccolo? Ecco qualche proposta specifica e qualche suggerimento per iniziare; se cliccate sul ciascun nome elencato vi si aprirà un video dimostrativo del segno corrispondente, che ho tratto dal sito http://www.babysignlanguage.com/, a mio parere una delle migliori risorse attualmente online sui Segni dei Piccoli 🙂 !

CAMBIARE: questo è di solito il primo segno che suggerisco ai neogenitori, i quali possono proporlo al loro bimbo con facilità fin dai primi giorni di vita; io lo preferisco nella sua versione semplificata, che vede lo stesso movimento eseguito dalle mani chiuse a pugno. Quando il piccolo è disteso sul fasciatoio, prima di procedere al cambio – non solo del pannolino, ma anche del pigiama, del vestito ecc.. – avvisiamolo sempre di ciò che stiamo per fare, ripetendo più volte espressioni come: “Ora ci CAMBIAMO!”, e utilizziamo poi segno + parola anche al termine dell’operazione, dicendogli qualcosa come: “Ecco, ci siamo CAMBIATI!”; lo aiuteremo a rinforzare le prime routines e ad arricchire velocemente il suo vocabolario in costruzione!

SPORCO/BAGNATO: possiamo abbinare questi segni rispettivamente ad ogni macchia che il nostro bambino avrà la possibilità di osservare e a tutto ciò che è pieno d’acqua (una spugna, una pozzanghera, un vestitino lasciato ad asciugare al sole che sgocciola per terra..), per avere l’occasione di mostrarglieli spesso,  ed utilizzarli anche per rafforzare il segno CAMBIARE: “Sei tutto SPORCO/BAGNATO, quindi ora ci CAMBIAMO!”

PANNOLINO: entrambe le versioni di questo segno – toccare con pollice e indice la chiusura del pannolino, cioè quella del video, o battere con la mano aperta sul pannolino, versione semplificata- sono maggiormente visibili quando il bambino è in piedi, quindi è difficile utilizzarle durante un cambio; piuttosto potete battere la mano sul pannolino nuovo quando lo aprite, mostrandolo al bambino “Questo è il tuo PANNOLINO?”, oppure quando lo avete già cambiato, prima di eliminarlo “Ecco, ora buttiamo via il tuo PANNOLINO!”. Appena ne avrà capito il significato, è probabile che il vostro bimbo utilizzi questo segno per dirvi che vuole essere cambiato; il segno CAMBIARE di solito viene prodotto dopo i 12 mesi

VASINO/TOILETTE: è un segno facile, che propongo di introdurre subito soprattutto nel caso si scelga di fare EC; i bambini inizialmente agiteranno solo la mano nell’aria, poi lo perfezioneranno col tempo! Vedrete che vi tornerà comodo anche più avanti, quando magari in mezzo a qualche ritrovo di amici o di parenti vorrete chiedere in modo discreto al vostro bimbo ormai più grande se ha bisogno del bagno.. Molti genitori tendono ad usare questo unico segno per il concetto di “andare in bagno”, senza distinguere sulle motivazioni, per pura semplicità.

PIPI’/CACCA: se decidete di usare entrambi questi segni in modo preciso, abituatevi ad abbinare il segno alla parola corrispondente prima, durante e dopo ogni messa sul lavandino o vasino – per chi fa EC – o ad ogni cambio del pannolino, in modo che il bambino si abitui a riconoscere le sue necessità, per poterle poi a sua volta comunicare con esattezza. Il segno PIPI’ inizia ad essere riprodotto di norma dopo i 9-10 mesi; il segno CACCA è più difficile ed è prodotto solitamente dopo l’anno, perciò potete anche decidere di sostituirlo con un altro, ad esempio con TOILETTE.

Segni diAutonomia canva

Naturalmente i segni vengono appresi ed utilizzati in modo autonomo dai bambini solo se entrano a far parte del vostro modo naturale di comunicare con loro; un buon modo per avere l’occasione di mostrare con più frequenza quelli di cui vi ho parlato sopra è quello di sfruttare i momenti dedicati alla lettura condivisa. Ci sono libri davvero deliziosi sul tema “vasino”: tra i miei preferiti vi segnalo “Ma che cos’è questo?” di Teulade e Sarrazin, edizioni Babalibri, dal quale ho tratto le immagini che ho inserito in questo articolo.

Le potenzialità dei Segni dei Piccoli comunque vanno ben oltre questo argomento specifico! Il mio suggerimento è quello di informarvi in dettaglio – qui ad esempio potete leggere qualcosa sui loro benefici –  e frequentare un corso per poterli sfruttare al meglio – qui trovate contatti utili e qui qualche esempio di attività 0-3 anni; il modo migliore per utilizzarli, infatti,  è conoscere le tecniche, le strategie e gli strumenti per far diventare i Segni dei Piccoli parte della comunicazione quotidiana con il vostro bambino, che diventerà nel giro di poco tempo davvero più fluida, ricca e gratificante 🙂 !

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