Tavoletta Sensoriale Estiva

Siete ancora al mare con un bimbo molto piccolo? O in dolce attesa ma desiderosi di “mettervi avanti” su attività interessanti da sottoporre tra qualche mese alla new entry? Approfittate delle passeggiate sulla spiaggia per raccogliere – o per acquistare in qualche bancarella se proprio non trovate nulla! – qualche conchiglia, naturalmente solo nei luoghi in cui è consentito (!!!); avrete modo di utilizzarle per tante attività con cui intrattenere il vostro pargolo nei prossimi 2 anni almeno 😀 !

Eccone una che si prepara in pochissimo tempo e che ai bimbi interessa davvero molto!

Cosa serve?

– una tavoletta di compensato (controllate bene i bordi, non ci devono essere schegge di legno!) di dimensioni medie (circa 30 x 20 cm), deve essere facilmente maneggiabile

– colla a caldo

– 10-12 conchiglie diverse tra loro, spesse al tatto e possibilmente grandi

Quando presentarla?

Potete iniziare a proporre quest’attività al vostro bimbo verso i 6 mesi; per favorire la sua partecipazione, verificate che sia in grado di stare seduto in modo stabile e che sia capace di coordinare entrambe le mani.

Io ho costruito quella che vedete in foto l’anno scorso e la uso a partire dai 6-7 mesi con bimbi che abbiano già un livello di concentrazione su un singolo input (libro, oggetto..) di qualche minuto; i piccoli sono interessati fino circa ai 18 mesi, soprattutto se possono condividere le scoperte che fanno sulla tavoletta con un adulto e con qualche coetaneo!

Perché proporla?

Le tavolette sensoriali stimolano la coordinazione oculo-manuale, aiutano a perfezionare la motricità del polso e della mano, promuovono l’osservazione, la concentrazione e l’esplorazione approfondita di sensazioni tattili diverse; favoriscono, inoltre, lo sviluppo linguistico, offrendo un interessante oggetto su cui intrattenere una conversazione, che naturalmente dovrà seguire gli interessi del piccolo interlocutore.

Come fare?

Prima di cominciare a lavorare, assicuratevi che l’ambiente intorno a voi sia tranquillo e ordinato, eliminate gli eventuali stimoli che possano disturbare la concentrazione del bimbo – togliete i giocattoli da terra, spegnete la TV e mettete il cellulare silenzioso! – e fatelo accomodare per terra su un tappeto (potete anche lasciarlo seduto sul seggiolone, liberando il tavolino dagli oggetti presenti).

Presentate la tavoletta come un oggetto speciale, prezioso e delicato, da maneggiare con cura.

Descrivetela al vostro bimbo e spiegategli che è piena di CONCHIGLIE; se usate i Segni dei Piccoli, abbinate subito parola e segno al concetto, in modo che per lui diventi più facile inserire questi oggetti così diversi in un’unica categoria mentale. Nelle 2 foto di questo post potete vedere il segno prodotto da me e copiato per la prima volta da un bambino di 12 mesi; se siete alle prime armi con questo strumento di comunicazione, vi accorgerete presto di quanto sia importantissimo cogliere subito il tentativo dei piccoli per rafforzare il concetto e fare in modo che perfezionino il gesto, questo ne è un chiaro esempio 😉 !

E’ molto probabile che sia il vostro bambino – soprattutto dai 9-10 mesi – a condurre la conversazione, indicandovi ciò che gli interessa; a voi rimarrà in questo caso solo il compito di nominare e descrivere in dettaglio, con parole e segni, ciò che ha notato, toccando la conchiglia e invitandolo a fare altrettanto per “sentire com’è”.

Nel caso, invece, il vostro interlocutore sia più piccolo o semplicemente un pò perplesso, cercate di catturare la sua attenzione mostrandogli le caratteristiche più evidenti e accattivanti delle conchiglie, prendetegli la manina per condividerne la sensazione e accompagnate il lavoro con una canzoncina, una filastrocca o un gioco interessante inventato al momento; per darvi un’idea, i “miei” pupi più piccoli ridono a crepapelle quando metto il dito su una conchiglia che “punge”, dicendo “Ahi!”, mi chiedono di farlo ANCORA (deve essere molto divertente 😀 !!) e poi provano titubanti ad imitarmi, accorgendosi intanto che le conchiglie non fanno poi troppo MALE (N.B. scrivo in stampatello i segni che uso di più), che alcune pungono e altre no, alcune di più altre di meno..

E’ un’ottima idea abituare un bimbo ai confronti il più presto possibile e, con questa tavoletta, in momenti successivi, avrete molte particolarità da fargli notare: i concetti di GRANDE/PICCOLO, LISCIO/RUVIDO, i COLORI, simili e diversi, le loro sfumature.. Dal generico CONCHIGLIA potrete poi spiegargli che alcune di esse sono LUMACHE e, nel tempo, insegnargli i nomi di ciascun esemplare, se si tratta di conchiglie note. Lavorate anche su NUMERI e QUANTITA’: contate insieme, facendovi dare il suo dito e posandolo su ciascuna conchiglia in fila; l’esercizio è un pò meccanico, ma ai piccoli piace molto e, ripetendolo, iniziano ad interiorizzare questo modo di segnalare oggetti con un certo ordine!

Intorno all’anno potrete poi abbinare a questo altri lavori più complessi, soprattutto se vi siete premurati di raccogliere per tempo 2 esemplari per ogni specie: potete, ad esempio, iniziare comparando altre conchiglie simili a quelle presenti sulla tavola, cercarne di analoghe su qualche bel libro e poi passare ad attività di sorting e agli abbinamenti (potete trovare un’attività da proporre in successione qui).

Buon divertimento 🙂 !

 

 

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