“Uovo e Portauovo”, un’attività montessoriana per i più piccini

 

Un uovo e un portauovo.. Li avete mai considerati come un costruttivo “materiale didattico” 😀 ?

Spesso le attività più interessanti agli occhi dei bambini piccoli sono quelle che noi adulti non prenderemmo mai in considerazione: procuratevi il materiale necessario e annotate quante scoperte farete insieme ogni volta che lo utilizzerete 😉 !

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Cosa serve?

Un set composto da un uovo e da un portauovo di legno; sarebbe l’ideale averne uno di colore naturale e alcuni colorati

(Noi abbiamo scelto il materiale di Bianconiglio: un uovo + un portauovo color naturale e un set da 6 uova e relativi portauova dei colori rosso, giallo, blu, arancione, verde e viola)

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Perché proporlo?

Perché stimola la coordinazione oculo-manuale, aiuta a perfezionare la motricità del polso e della mano, favorisce lo sviluppo linguistico e promuove l’osservazione, la concentrazione e la capacità di focalizzarsi su un compito impegnativo

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Come fare?

Potete iniziare a proporre quest’attività al vostro bimbo già verso i 6 mesi; aspettate però che sia in grado di stare seduto in modo stabile e che sia capace di coordinare entrambe le mani.

Prima di cominciare, assicuratevi che l’ambiente intorno a voi sia tranquillo e ordinato, eliminate gli eventuali input che possano disturbare la sua concentrazione – togliete i giocattoli da terra, spegnete la TV e mettete il cellulare silenzioso! – e fate accomodare il piccolo per terra su un tappeto (potete anche lasciarlo seduto sul seggiolone, liberando il tavolino dagli oggetti presenti).

Vi consiglio di lavorare inizialmente con l’uovo e il portauovo di colore naturale, per limitare il numero di variabili da esplorare, e di utilizzare il materiale colorato in momenti successivi, in modo da rinnovare il suo interesse e da aumentare le attività possibili.

Dopo aver creato un po’ di aspettativa, mostrate al vostro bambino i due oggetti, nominandoli e – se utilizzate i Segni dei Piccoli – accompagnandoli con i rispettivi segni; io ho scelto di abbinare alla parola “portauovo” il segno CASA, spiegando ai piccoli che si tratta della “casina” dell’uovo.

Seguite i tempi del bimbo; lasciategli esplorare il materiale, se lo desidera, e appena ve lo restituisce, mostrategli come inserire l’uovo nel portauovo. Richiamate la sua attenzione prima di svolgere l’attività dicendogli – e segnando! – con entusiasmo: “GUARDA!” e poi, facendo bene attenzione al fatto che possa osservare attentamente i vostri movimenti, mettete lentamente l’uovo sul portauovo dicendo allegramente “Dentro!” e poi, con altrettanta calma, estraetelo dicendo “Fuori!”. Ripetete l’operazione più volte; tenete presente che il vostro obiettivo principale deve essere catturare il suo interesse facendolo divertire!

A questo punto porgetegli l’uovo e il portauovo; con alta probabilità il piccolo cercherà di ripetere la vostra azione. Non è un’operazione semplice per un bambino di pochi mesi, richiede precisione e concentrazione; potete considerarlo il suo primo “puzzle”, dal momento che per la prima volta proverà a combinare insieme due oggetti di forma diversa seguendo il loro incastro.

Può essere che non riesca subito; se vi sembra interessato, mostrategli di nuovo il lavoro ma cercate di fare in modo che lo porti a termine senza il vostro supporto, se è in grado di farlo. Riuscire nell’intento gli darà molta soddisfazione e accrescerà la sua autostima: mentre lavora, non interrompetelo correggendo le sue azioni e non disturbatelo; imparerà da solo a perfezionare via via il movimento delle sue manine.

Potete interagire con lui per un pò, condividendo, verbalizzando – usate un linguaggio ricco e vario!! – e segnando le sue scoperte: a seconda della sua età e delle abilità raggiunte – se è piccino ciò avverrà in momenti diversi – scoprirà che bisogna impugnare l’uovo saldamente per non farlo scivolare via, che quando cade fa rumore, che può ruotare all’interno del portauovo, che può rotolare con un movimento circolare e che il portauovo invece si afferra più facilmente ed ha uno spazio cavo.. In momenti successivi fategli osservare la forma dei due oggetti, fategli notare che l’uovo in alcune posizioni entra nel portauovo e in altre no e fategli annusare l’odore del legno.

Se non richiede la vostra presenza lasciatelo lavorare da solo, a tutto vantaggio della sua autonomia; potete anche talvolta aggiungere uovo e portauovo al “cestino dei tesori”.

Una volta che avrà esplorato il primo set di colore naturale, in momenti di gioco successivi presentategli, una per volta, portauova e uova colorate, delle quali nominerete – e segnerete – il rispettivo colore.

Naturalmente con il materiale colorato si possono proporre molte altre attività; vi descriverò quelle che utilizzo con i “miei” bimbi in un prossimo post 🙂 !

 

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